ISOLA DELLA MEZZA LUNA( situata in Antartide)
Visualizzazione post con etichetta Google. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Google. Mostra tutti i post
sabato 18 maggio 2013
Luoghi da sogno inaccessibili
Esistono zone del nostro pianeta che non riusciamo a poter vedere da molto vicino. Con l'avvento della tecnologia però e del grande Big G (Google) con la sua strabiliante "STREET VIEW" ci mostra nella loro interezza sei incredibili posti sparsi per il globo. Scopriamo quali sono:
venerdì 17 maggio 2013
Perchè su facebook, il colore blu?!
Su quale base è stato scelto il colore di Facebook? M. Zuckerberg racconta che è solo frutto del caso (e di un suo errore) ma le tonalità dei loghi più famosi al contrario ci raccontano un’altra storia. Esistono sfumature che ci permettono di far aumentare l'appetito, ridurre l'aggressività, apparire più sexy, e, specialmente, vuotare il portafoglio. Gli esperti del marketing lo sanno e ogni giorno sfruttano questo meccanismo psicologico per poter trasmettere emozioni forte e vendere di più. Di seguito è raccontato il lato(oscuro) nascosto dei colori, come il blu di Facebook che sta facendo scuola nei siti internet, perché le banche hanno certi colori e i marchi del lusso un altro. E anche perché le squadre con la maglietta rossa vincono di più?!
Se le scatole di cioccolatini contenessero il particolare "blu Zuckerberg", oltre un miliardo di utenti attivi mensilmente su Facebook lo riconoscerebbe al primo colpo. Il colore del famoso logo del più popolare social network - rimasto invariato dall'inizio dei suoi albori, nel 2004 - ha avuto un tale successo che molte altre "luoghi di icontro" del web, seguendone la strada, hanno adottato il blu o l'azzurro come cifre distintive (basti pensare a Twitter, Flickr o LinkedIn).
Ma se pensate che la scelta di questo sfondo sia stata lunga e sofferta siete fuori strada: qualche anno prima della fondazione di Facebook, Mark Zuckerberg scoprì di avere una forma particolare di daltonismo che lo completamente cieco al verde e al rosso. «Il blu è il colore più ricco per me» dichiarò molti anni fa in un'intervista al New York Times «riesco a vederlo bene, completamente nella sua interezza».
Il cervello viene "completamente preso" da un colore ancora prima che i nostri occhi vi prestino attenzione.
I consumatori impiegano esattamente 90 secondi per elaborare un giudizio su un marchio e anche perchè la vista è il senso più sviluppato negli esseri umani, e quindi il 90% dell’attenzione che riserviamo a un logo è catturata semplicemente dal suo colore.
Se le scatole di cioccolatini contenessero il particolare "blu Zuckerberg", oltre un miliardo di utenti attivi mensilmente su Facebook lo riconoscerebbe al primo colpo. Il colore del famoso logo del più popolare social network - rimasto invariato dall'inizio dei suoi albori, nel 2004 - ha avuto un tale successo che molte altre "luoghi di icontro" del web, seguendone la strada, hanno adottato il blu o l'azzurro come cifre distintive (basti pensare a Twitter, Flickr o LinkedIn).
Ma se pensate che la scelta di questo sfondo sia stata lunga e sofferta siete fuori strada: qualche anno prima della fondazione di Facebook, Mark Zuckerberg scoprì di avere una forma particolare di daltonismo che lo completamente cieco al verde e al rosso. «Il blu è il colore più ricco per me» dichiarò molti anni fa in un'intervista al New York Times «riesco a vederlo bene, completamente nella sua interezza».
Il cervello viene "completamente preso" da un colore ancora prima che i nostri occhi vi prestino attenzione.
I consumatori impiegano esattamente 90 secondi per elaborare un giudizio su un marchio e anche perchè la vista è il senso più sviluppato negli esseri umani, e quindi il 90% dell’attenzione che riserviamo a un logo è catturata semplicemente dal suo colore.
Iscriviti a:
Post (Atom)
.jpg)
.jpg)

.jpg)
.jpg)
.jpg)