giovedì 22 agosto 2013

Lavoro: Quel che non sapevi(o non sai) sul tuo lavoro.

Agosto: vacanze estive. Periodo dell’anno in cui ci si interroga maggiormente riguardo i propri diritti alle ferie. Ecco la guida su gli aspetti che entrano in gioco quando si prende in esame, in modo approfondito, la propria busta paga o si deve fare il punto su ferie e permessi, periodi di permesso e prova.

RAL 
(Retribuzione annua lorda)

La retribuzione fissa è l’insieme di componenti dello stipendio che premiano la performance lavorativa a prescindere dalle prestazioni che sono premiate dalla parte variabile delle retribuzione diretta. La RAL,  è formata da cinque punti:

  • Il minimo contrattuale definito dai contratti collettivi nazionali di categoria (CCNL) o chiamato paga base, variabile in base al contratto collettivo nazionale di riferimento a livello di inquadramento.
  • Lo scatto di anzianità, definito dal contratto collettivo nazionale, è l’importo fisso che matura in base al periodo di lavoro prestato presso la stessa azienda.
  • La contingenza è l’adeguamento del salario al costo della vita e fino al 1992 variava in funzione all’inflazione. Ad oggi la contingenza è un’indennità fissa che varia in base al contratto collettivo e all’inquadramento.
  • Il superminimo è un elemento retributivo non definito dal contratto collettivo nazionale e nella cui definizione assume un ruolo fondamentale la contrattazione personale e le competenze acquisite e riconosciute nel tempo.
  • L’assegno supplementare (anche noto come terzo elemento) è previsto dal Contratto di Commercio e varia in base alla Provincia di lavoro.


    Ferie

    Le ferie retribuite sono un diritto irrinunciabile, garantito dall’articolo 36 della Costituzione. Le ferie non godute possono essere differite nel tempo oppure retribuite con un’indennità sostitutiva. La legge 66/2003 stabilisce il diritto del lavoratore a un periodo di riposo indicando che “il prestatore di lavoro ha diritto ad un periodo annuale di ferie retribuite non inferiore a quattro settimane” e che il predetto periodo non può essere sostituito dall’indennità per le ferie non godute (a meno che non vi sia la risoluzione del rapporto di lavoro).

    Le ferie si maturano durante l’anno solare e per chi inizia a lavorare nel corso dell’anno il calcolo viene fatto su base mensile, sempre in relazione al contratto nazionale applicato. Se a fine anno risultano giornate di ferie non godute, occorre fruirne entro i 18 mesi successivi.

    La circolare 8 dell’8 marzo 2005, emanata dal Ministero del Lavoro, chiarisce che al lavoratore deve essere garantito almeno un periodo di almeno due settimane, da fruirsi in modo ininterrotto nel corso dell’anno di maturazione, su richiesta del lavoratore stesso. I contratti collettivi di lavoro, anche quelli aziendali, possono stabilire condizioni di miglior favore per i lavoratori prevedendo un periodo di ferie superiore alle quattro settimane.

    Le ferie non godute in caso di conclusione del contratto di lavoro devono essere pagate. E sono esenti da qualsiasi forma di tassazione.

    ROL 
    (permessi retribuiti)
    Oltre alle ferie, i dipendenti in base al contratto collettivo di appartenenza maturano ogni anno un certo numero di ore di Permessi Retribuiti o ROL (riduzione orario di lavoro) che possono essere quindi richiesti per motivi personali e goduti in ore. Questo istituto consente al lavoratore di astenersi dal lavoro senza vedere modificata la propria retribuzione.

    La riduzione dell’orario di lavoro è determinata su base annua e in relazione alle mansioni svolte dal lavoratore. Il godimento dei ROL può avvenire:

    • Individualmente con la fruizione da parte di ciascun dipendente di permessi orari retribuiti godibili in gruppi da 4 a 8 ore, fino alla “concorrenza di uno o più giorni lavorativi”.
    • Collettivamente con una vera e propria riduzione dell’orario di lavoro annuale su base giornaliera o settimanale che interessa la generalità dei lavoratori.


      Periodo di prova

      Al momento della stipula del contratto di lavoro può essere previsto un periodo di prova durante il quale le parti possono vicendevolmente sperimentarsi, conoscersi e recedere senza obbligo di preavviso e di indennità. Il patto di prova si può applicare tanto al rapporto a tempo determinato che al contratto di inserimento e alle assunzioni obbligatorie. La durata del periodo di prova viene fissata dai contratti collettivi di lavoro in relazione a qualifica e mansione per le quali la prova viene sostenuta. In mancanza di ciò la legge prevede una durata massima di 6 mesi per dirigenti e impiegati di prima categoria e di 3 mesi per le altre categorie impiegatizie, viaggiatori e piazzisti. Qualora il periodo di prova non sia stato ultimato causa malattia, infortunio o gravidanza è prevista una proroga. Non è invece ammesso il godimento delle ferie: il lavoratore può assentarsi ma in quel caso il termine del suo periodo di prova verrà fatto slittare. Infine, durante questo periodo, le parti sono libere di recedere in qualsiasi momento dal contratto senza obbligo di avviso, di indennità e di motivazione e neppure di forma scritta.

      Periodo di preavviso
      Quando il rapporto di lavoro si interrompe per volontà del lavoratore questi deve rassegnare le dimissioni con il dovuto preavviso e queste hanno effetto dal momento in cui il datore di lavoro ne viene a conoscenza. Il periodo di preavviso è il numero di giorni, successivi alla data in cui il lavoratore ha presentato le dimissioni, nei quali il lavoratore subordinato deve continuare a svolgere la propria attività.

      Il periodo di preavviso non è necessario quando:
       1) se il datore di lavoro viene a conoscenza delle dimissioni e dà il suo consenso;
      2) se si verifica una causa che non consenta la prosecuzione, anche provvisoria, del rapporto;
       3) se si è nel periodo di prova. Qualora il lavoratore comunichi le proprie dimissioni senza preavviso, il datore di lavoro ha diritto a richiedere un’indennità di mancato preavviso pari all’importo delle retribuzioni che sarebbero spettate per il periodo di preavviso non lavorato. La durata e il numero di giorni del periodo di preavviso delle dimissioni sono disciplinati dal CCNL e sono relazionati al livello di inquadramento, alla qualifica e all’anzianità di servizio.

      Per maggiori informazioni:
      http://it.finance.yahoo.com/notizie/cosa-sapere-su-ral-rol-ferie-periodi-di-preavviso-e-prova-090816069.html


      Lavoro: le otto regole da sapere - per lavoratori e datori di lavoro.

      Il Decreto Lavoro ha portato a compimento la revisione sulla legge 92/2012 nota come riforma Fornero che auspicava  maggiore tutela dei lavoratori all’interno di un percorso pensato per incentivare una flessibilità protetta. La pubblicazione del Decreto Legge n. 76 del 2013 sancisce, dunque, una nuova fase nella disciplina giuslavoristica nazionale. Ecco 8 cose che il datore di lavoro non può  pretendere dal lavoratore. 

      Dimissioni in bianco

      La norma già prevista nella legge 92/2012 che prevedeva imposto l’obbligo di convalida delle dimissioni dal lavoro da parte delle Direzioni territoriali del lavoro (per quelle intervenute nel periodo di gravidanza o nei primi tre anni di vita del bambino) e dei Centri per l’Impiego (in tutti gli altri casi) viene estesa co la legge 76/2013 anche al co.co.pro. La pratica scorretta di far firmare le dimissioni in bianco al momento dell’assunzione viene ostacolata attraverso un sistema di pesanti sanzioni (fra i 5 e i 30 mila euro di multa) per i datori di lavoro che violano le regole.

      Lavoro nero

      Il fenomeno del lavoro nero continua a essere una piaga di alcuni settori lavorativi che hanno a che fare con squilibri della richiesta dovuti alla stagionalità come edilizia, agricoltura e turismo. Se un lavoratore si trova al cospetto di un datore di lavoro che propone il lavoro nero può denunciare il fatto all’Ispettorato provinciale del lavoro o alla Guardia di Finanza. Qualora il lavoratore non voglia esporsi in prima persona può rivolgersi ai sindacati (Cgil, Cisl, Uil e Ugil) che inoltreranno la denuncia a suo nome. Le sanzioni amministrative per i trasgressori vanno dai 1.500 ai 12.000 euro per ogni lavoratore irregolare. Se il numero di lavoratori irregolari supera il 20% del personale dipendente si può rischiare la chiusura temporanea dell’attività imprenditoriale.

      Mancato versamento dei contributi

      Il datore di lavoro è obbligato a pagare i contributi, quindi il lavoratore deve chiedere di essere regolarizzato in tal senso. Il datore di lavoro che si rifiuta di regolarizzare la sua posizione può rischiare pesanti sanzioni civili legate all’evasione dei contributi previdenziali e assistenziali. Qualora il datore di lavoro inadempiente non provvedesse al pagamento delle ritenute entro 3 mesi dalla data della contestazione della violazione potrebbe essere punito con la reclusione fino a 3 anni.  

      False buste paga 

      Altra pratica scorretta che si è diffusa negli ultimi anni è quella delle false busta paga che le aziende e i commercialisti emettono per poter chiedere prestiti alle banche. Anche in questo caso la legge è dalla parte del lavoratore nel momento in cui questi scopre che non gli sono stati versati i contributi. Nei guai finiscono sia gli imprenditori che i “falsari”: chi favorisce l’evasione redigendo documenti fiscali falsi rischi da un anno e mezzo a sei anni di prigione.

      Demansionamento

      Per quanto riguarda il demansionamento l’articolo 2103 del Codice Civile dichiara che ““il prestatore di lavoro deve essere adibito alle mansioni per le quali è stato assunto o a quelle corrispondenti alla categoria superiore che abbia successivamente acquisito ovvero a mansioni equivalenti alle ultime effettivamente svolte, senza alcuna diminuzione della retribuzione”. Con l’accordo sulla produttività fra imprese e sindacati  del novembre 2012 è stato reso possibile il demansionamento non unilaterale dei lavoratori. Una modifica tesa a vanificare l’escamotage messo in atto dalle aziende in crisi che licenziavano i lavoratori in esubero riassumendoli con qualifiche inferiori. 

      Rinnovi e stipule di contratti precari

      Cambiano le regole dei contratti precari. Le legge 76/2013 fa un passo indietro rispetto alla 92/2012 che aveva aumentato le tempistiche degli intervalli tra un contratto a termine e l’altro: dai 60 e 90 giorni si torna ai 10 giorni (se il contratto precedente aveva durata inferiore ai sei mesi) e ai 20 giorni (se la durata del contratto precedente era superiore ai sei mesi). Qualora non si rispettino questi termini il secondo contratto deve essere riconvertito in contratto a tempo indeterminato. Inoltre la Riforma Fornero ha indicato esplicitamente una serie di professioni che, per loro natura, non possono rientrare nell’alveo dei contratti a progetto. Il lavoratore, dunque, è maggiormente tutelato qualora gli venga proposto un contratto a progetto per un lavoro che non lo prevede.

      Straordinari non pagati

      Altro fenomeno sommerso è quello degli straordinari non pagati. Il CCNL commercio prevede gli straordinari sino ammessi nel limite di 200 ore annuali con una maggiorazione del 15% fra la 41esima e la 48esima ora. C’è anche la possibilità di compensare le ore in surplus con una sottrazione di ore in un altro periodo dell’anno. Qualora, invece, il lavoratore non venisse pagato per le ore di straordinario o non gli fosse data la possibilità di compensare può ricorrere ai sindacati o all’Ispettorato provinciale del lavoro per denunciare la situazione. 

      Cambiamenti unilaterali dell’orario di lavoro

      La modifica dell’orario di lavoro è uno degli aspetti più controversi della disciplina giuslavoristica. Se si spulcia fra le sentenze si scopre che le aziende sono state quasi sempre condannate poiché la modifica unilaterale dell’orario contrasta con l’articolo 36 della Costituzione sulla condizione del lavoratore e con il Dl 61/200, soprattutto qualora la modifica non sia fondata su esplicite e imprescindibili necessità organizzative. Anche in caso di orario part time il datore di lavoro e il dipendente devono trovare un accordo consensuale e non è ammessa l’unilateralità della decisione.

      Per maggiori informazioni vi invitiamo a visitare la pagina:

      http://it.finance.yahoo.com/notizie/lavoro-8-cose-che-il-lavoratore-puo-rifiutare-140302510.html

      Chevrolet: In campo il nuovo Dio delle strade!

      Salone di Francoforte 2013. Chevrolet mostrerà in anteprima europea la sua nuova Camaro in ben due varianti: cabrio e coupè.

      Più aerodinamica per prestazioni al top
      È spinta da un 6.2 litri V8 da 432 CV
      Apertura senza chiave
      Chevrolet MyLink
      Prezzo competitivo per la nuova “muscle car”


      La nuova Chevrolet Camaro si differenzia per l'aerodinamica ottimizzata garantendo prestazioni elevate, con raffreddamento più efficiente e stabilità superiore alle alte velocità.
      L'anteriore presenta una griglia ampia e più bassa ed una griglia superiore più stretta, mentre l'apertura funzionale del cofano contribuisce a ridurre il calore e portanza aerodinamica.
      Parlando del posteriore, il coperchio decisamente scolpito del cofano, con fari orizzontali e il diffusore completano il nuovo design. Sia la coupé che la variante cabrio sono dotate di spoiler con antenna integrata.
      Nel cofano troviamo un 6.2L V8 con cambio manuale o a scelta automatico a sei velocità. La versione cambio automatico ha un sistema di gestione attiva del carburante (AFM) e fasatura delle valvole (VVT).
      La versione con cambio manuale sfodera 432 CV a 5.900 giri con coppia di 569 Nm a 4.600 giri. La coupé va da 0 a 100 in 5,2 secondi, contro i 5,4 della cabrio.
      La new Camaro possiede anche il nuovo sistema di apertura senza chiave (remote keyless entry) di serie; nella versione con cambio automatico, si può scegliere anche la funzione di avvio motore in remoto.
      Per sedili anteriori sportivi e anatomici Recaro in pelle a regolazione elettronica possono essere richiesti sulla versione coupé.
      La novità dell'abitacolo della nuova Camaro è sono il nuovo heads-up display a colori e la nuova tecnologia di infotainment Chevrolet MyLink con touch screen a colori ad alta risoluzione 7" e dispone di un menu intuitivo a icone.
      Il sistema Chevrolet MyLink consente di usare rubrica, playlist personali e gallerie fotografiche dagli smartphone compatibili. La connettività può essere USB, Bluetooth e Aux-In.
      Oltre al riconoscimento vocale, il sistema offre la funzione di sintesi vocale (text to speech)*, e permette di ascoltare gli SMS ricevuti dal proprio smartphone. Retrocamera è di serie.
      A sceltal'acquisto del navigatore integrato con mappe di tutta l'Europa. Con Chevrolet MyLink, sarà possibile aggiornare il sistema con app dedicate quando saranno rese disponibili.
      La nuova Camaro arriverà in concessionarie selezionate Chevrolet in Europa verso fine anno. I prezzi per il mercato italiano partono da €40.920 coupé e da 45.965 cabrio.


      mercoledì 21 agosto 2013

      Eminem's Concert Shock: Delirio in Irlanda

      Era Internet: accade davvero di tutto. Di cosa parliamo?! Concerto di Eminem in Irlanda allo Slane Castle. Parliamo di un concerto che ha visto sessanta arresti per droga, alcool, risse e altri piccoli reati. Ma quello che ha scosso di più è stato quello di una ragazza minorenne che si è dedicata ad un vero e proprio sesso orale senza preoccupazioni. Tutto il pubblico ha assistito alla scena e non ha perso tempo a fotografare e filmare. Ovviamente, nel giro di pochi secondi, tutto era in rete. Il materiale pornografico ha fatto il giro del web in pochi attimi; La leggenda è stato definito il ragazzo mentre la Slanegirl la neo pornodiva. La polizia ha aperto un'indagine per violazione di contenuti pornografici a sfondo pedofilo. la studentessa dichiara inoltre che è distrutta dalla vergogna e cerca in tutti i modi di nascondere la sua identità. E' caccia ai diffusori del materiale porno.

      sabato 3 agosto 2013

      Curiosità da qualche parte del mondo

      LONDRA

      Nutopia Covent Garden

      Qui ragazzi di mondo c'è l' Internet Cafè più originale d'Europa!

      In origine era tanto d'avanguardia da far entrare solo clienti nudi, oggi è un luogo di ritrovo chic dove si organizzano meeting di ogni genere.

      L'aria è ionizzata e al profumo di lavanda.
      L'illuminazione può simulare sia quella solare che quella lunare.
      Inoltre vi sono all'interno grandi acquari alle pareti.

      E naturalmente essendo un Internet Cafè ci sono dei grandi schermi MAC ultrapiatti.


      Da provare!

      giovedì 1 agosto 2013

      Entra anche tu nella community del regalo!

      Giorni fa giravo in rete e mi sono imbattuto in sito particolare, segui le loro indicazioni, guadagni punti e puoi scegliere dal loro catalogo quello che più ti interessa! Purtroppo non posso pubblicizzarlo ma ti assicuro che se mi scrivi sul mio indirizzo di posta ti farò arrivare direttamente il loro invito con già dei punti iniziali!


      COSA ASPETTI SCRIVIMI!
       
      ildivonnisciente@outlook.it

      Tecniche di seduzione : Uomini, dove bisogna osare.

      A tutti gli uomini dico: quando siete a tavola DOVETE osare di più

      Come iniziare:
      •  Passo 1 - Invitare più spesso - L'uomo deve essere uomo e deve fare di tutto pur invitare la persona che gli piace. I due di picche li abbiamo presi tutti e non è mai morto nessuno.


      • Passo 2 - La scelta del ristorante - Con chiunque parliamo ci farà capire subito che di cucina se ne intente e anche troppo, quindi se invitate una ragazza a cena in qualche ristorante o pizzeria, quest'ultima penserà che ci sarà un motivo preciso sul perché l'abbiate portata in quel posto. State calmi, se ad esempio è un ristorante braceria potete dire che in questo posto si prepara la migliore carne della città.


      • Passo 3 - Il trucco della scintilla - Se non volete aspettare troppo e andare dritto al sodo allora il trucco etnico è quello che fa per voi: portatela la vostra donna in posto in cui è sicuro che per mangiare si devono usare le mani ma soprattutto nello stesso piatto! Il gesto di intimità obbligatoria è un prologo all'amore che seguirà!

      • Passo 4 - Educazione con buonsenso - L'educazione è obbligatoria ma attenzione, va misurata in base al livello della nostra invitata. Ad esempio: se si mette a leccare un piatto è chiaro che potrete farlo anche voi, e date spazio ai gesti galanti fino a quando sono davvero spontanei. Il gioco della seduzione è ottima ma soprattutto è la commedia più bella alla quale assisterete e in questo caso siete voi i protagonisti quindi recitate bene e non fatela apparire grottesca!

      • Passo 5 - Pagare e Coraggio a livelli stellari - Se tutto è andato per il meglio allora pagate e il contro e via libera ad una scusa che si convincente e che susciti curiosità per mostrarle la vostra casa. Vi basti ricordare che tutto è ammesso, l'importante è che sia fatto con stile e vedrete che funzionerà!